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Saviano a Zuccotti Park: “E’ il tempo delle scelte”

Stato

La crisi crea, paradossalmente, una situazione in cui tutte le possibilità sono aperte.
Non è il tempo delle scelte giuste o sbagliate.
E’ il tempo delle scelte. Punto.
Partire dal basso, dal baratro, per costruire un futuro che adesso non c’è ma che ha bisogno di noi per divenire.
Questo credo sia il significato dell’intervento di saviano a zucchotti park (link).

Quindi, rimbocchiamoci le maniche e… forza! il “nostro” futuro dipende solo da noi.

Roberto Saviano

Robert Frost – The road not taken

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The Road Not Taken/ La strada non percorsa

Two roads diverged in a yellow wood,

Due strade si diramavano all’interno di in un bosco giallo,

And sorry I could not travel both

Spiacente di non poterle percorrere entrambe

And be one traveler, long I stood

come un solo viaggiatore, a lungo stetti ad osservarne una

And looked down one as far as I could

gettando lo sguardo più lontano che potessi

To where it bent in the undergrowth;

verso il punto il cui essa curvava nel sottobosco;

Then took the other, just as fair,

Quindi scelsi l’altra, similmente ariosa,

And having perhaps the better claim

la giudicai una scelta migliore forse

Because it was grassy and wanted wear

per il terreno erboso e l’aspetto invitante

Though as for that the passing there

Nonostante i continui passaggi

Had worn them really about the same,

le avessero consumate in maniera praticamente identica,

And both that morning equally lay

entrambe quella mattina fossero  ricoperte in ugual misura di foglie

In leaves no step had trodden black.

ed alcun passo le avesse calpestate.

Oh, I kept the first for another day!

Oh, tenni la prima per un altro giorno!

Yet knowing how way leads onto way,

cosciente tuttavia di come una strada porti inevitabilmente a un altra ancora,

I doubted if I should ever come back.

dubitai di poterci mai più ritornare.

I shall be telling this with a sigh

Dovrei dirlo con un singhiozzo

Somewhere ages and ages hence;

Da qualche parte secoli e secoli fa;

Two roads diverged in a wood, and I–

due strade si diramavano all’interno di in un bosco, ed Io …

I took the one less traveled by,

scelsi quella meno percorsa,

And that has made all the difference.

Ed è questo che ha fatto la differenza.

–Robert Frost (1916)–

Ps: ( la traduzione è mia )

La barca affonda.

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“Infatti sono all’estero a fare quello che in Italia, essendo figlio di nessuno,
mi sarei neanche potuto sognare di fare. Ragazzi scappate finche’ siete in tempo!
La barca affonda, fidatevi.”

(Commento a un video su Youtube.)

Nel 1836 DeMusset parlando della sua generazione (anch’essa) delusa, dagli ideali napoleonici, parlava del “mal du siècle”.
Una generazione intera di giovani che speravano in un futuro migliore per cui avevano dato anche il sangue (quello vero) ma che si sono accorti d’improvviso di vivere in un presente in cui le promesse fatte non erano state mantenute.

“…ma sembra ancora più precario questo stivale
che sta affondando dentro un cumulo di porcheria
e quelli che l’hanno capito vedi vanno via
e invece tu non l’hai capito, non l’hai capito
e stringi i denti dietro un tavolo dentro a un uffficio
senza nemmeno avere il tempo di guardare fuori
così non vedi che già cambiano tutti i colori
e intorno a te la gente si agita si muove sempre
qualcuno grida è una protesta che nessuno sente
non c’è un futuro da difendere solo il presente
e anche di quello di salvabile c’è poco o niente
amore mio non ci resisto, io non ci resisto
vorrei convincerti a raggiungermi ma non insisto
tu riesci ancora a non vedere solo il lato brutto
io invece ho smesso devo andare, grazie di tutto. …”

Una generazione simile alla nostra seppur diversa.

Anche noi siamo una generazione che vive nell’incertezza e nella disillusione.

Una generazione sbandata, che ha perso ogni punto di riferimento, che non sa più da dove viene, ma non sa nemmeno dove sta andando.

Semplicemente, chi può fugge, prima che sia troppo tardi.

Per non affondare, insieme alla nave.

Sappiamo già che le scialuppe di salvataggio non basteranno.

Non so se è più la mia malinconia di questi giorni o la semplice constatazione di una triste realtà che mi spinge a scrivere queste parole.

So solo che vorrei non averle pensate e vorrei non doverle pensare più.

Vorrei avere il coraggio del capitano, che è sempre l’ultimo ad abbandonare la nave.