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E sono 4! La Cassazione dice SI al referendum sul nucleare.

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Questo il titolo dell’articolo de LaRepubblica:

Referendum, ok dalla Cassazione si voterà anche sul nucleare

Decisione a sorpresa della Suprema corte che boccia il tentativo del governo di cancellare il quesito sul ritorno all’energia atomica.

ADESSO TOCCA A NOI!!!

4 SI per abbattere B.

Là dove c’è un prato verde oggi, domani ci sarà… una centrale nucleare?

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Cari amici fascisti, STUDENTI, leghisti, comunisti e operai insicuri. Mi sembra chiaro che a questo punto non ci resta che l’unico mezzo di sopravvivenza. Il voto. Non possiamo assolutamente mancare. Il 12 Giugno dobbiamo andare tutti a votare anche se, come è prevedibile, il governo tenterà l’impossibile per togliere dalle schede referendarie pure il LEGITTIMO IMPEDIMENTO. E, se lo dovesse togliere dobbiamo essere ancora più numerosi davanti ai seggi. E, se per caso le sedi elettorali fossero chiuse, il vostro voto lasciatelo pure per terra scritto su un piccolo foglietto già preparato a casa, in modo che l’indomani tutti i marciapiedi d’Italia siano invasi da quaranta milioni di bigliettini.

(dalla lettera del grandissimo Adriano Celentano inviata al Fatto Quotidiano il 29aprile2011)

Di seguito il testo di un utilissimo articolo (sempre del Fatto Quotidiano) per comprendere le VERE ragioni per cui B. ha “responsabilmente” deciso (fregandosene della NOSTRA decisione) di cancellare il quesito referendario sul NUCLEARE.

Gli esperti Schneider e Maltini spiegano perché il nucleare non conviene e non è sicuro

Il 26 aprile, nonostante la legge che sembrava abrogare il nucleare, Berlusconi ha dichiarato che “il nucleare è l’energia del futuro, la più sicura”. A Sarkozy ha detto che gli accordi con Edf sono solo sospesi. E il presidente francese ha risposto: ”Rispettiamo la decisione italiana e siamo pronti a lavorare con voi rispondendo a tutte le vostre domande sulla sicurezza delle nostre centrali”.

Ma Mycle Schneider, 52 anni, ingegnere con ufficio in centro a Parigi consiglia agli italiani “di continuare a lottare contro questo ritorno idiota al nucleare”. Schneider è uno tra i massimi conoscitori dell’industria nucleare d’Oltralpe, quella che dovrebbe riportare i reattori in Italia. Fino al 2003 è stato consigliere per l’Eliseo sulle questioni ambientali e per più di vent’anni si è occupato di energia atomica per il Parlamento europeo. Oggi è consulente per l’Agenzia internazionale per l’energia atomica.

Schneider considera pura follia la partnership italo-francese sul nucleare. “Questa industria nel mio paese – continua Schneider – è in fin di vita e la probabilità di un incidente come quello di Fukushima, con la fusione del nucleo, è possibile ogni giorno nelle nostre 58 centrali nucleari. Queste hanno una età media di quasi 40 anni ed Edf (la compagnia elettrica francese, ndr) desidera investire 35 miliardi di euro per allungare la loro vita a 60 anni. Una follia totale”.

Schneider conosce molto bene l’Italia. Di recente è uscito un libro in cui il suo pensiero antinuclearista è ben espresso: Scram, a cura di Angelo Baracca e Giorgio Ferrari Ruffino (Jaca Book, 412 pp., 34 euro). Ma soprattutto ha molti amici e colleghi originari del nostro paese e che ora lavorano al suo fianco. L’ingegner Fulcieri Maltini è uno di questi. In passato ha lavorato per il Cern, per la Westinghouse ed è stato responsabile della sicurezza nucleare per l’European Bank for Reconstruction and Development, il fondo creato per il decommissioning di impianti dell’ex Urss come quello di Chernobyl. Anche lui vive e lavora in Francia dagli anni Ottanta, dove ha visto l’industria atomica muovere i primi passi. Oggi si stupisce che il suo paese d’origine voglia fare dietrofront rispetto a quanto stabilito in un referendum nel 1987. Con l’aggravante di dare retta alle promesse di Sarkozy. “So che il primo reattore che sarà portato in Italia – dice Maltini – non funziona ancora, ma soprattutto è sottoposto a delle critiche durissime da parte delle autorità di sicurezza francesi, finlandesi e britanniche che richiedono una revisione totale della progettazione. I sistemi di sicurezza progettati non garantiranno l’esclusione di incidenti gravi. E poi il costo è faraonico ed ha passato i 7 miliardi di euro. Sono cifre che non rendono più competitivo il kWh generato in questo modo”.

Maltini è un fiume in piena: “Ci potrebbe essere un’altra beffa per l’Italia. Potrebbe essergli ceduto un reattore a basso costo realizzato in collaborazione coi cinesi, una partnership caldamente voluta dall’Eliseo per rendere il tutto più competitivo”.

L’interesse è politico, ma soprattutto industriale”, riprende Schnider. “Queste offerte servono per ripianare la situazione debitoria di Edf. Ma è evidente che la Francia si trova in una condizione di isolamento rispetto al resto del mondo. Da noi nel 2010 il 74 per cento dell’elettricità è stato prodotto da centrali atomiche e abbiamo generato il 46 per cento della produzione nucleare di tutta l’Ue. La Francia, quindi, ha tutto l’interesse ad esportare questo ‘suo sistema’, pubblicizzando l’efficienza dei reattori prodotti dalla sua industria e attivando joint venture con altri paesi”.

Per quanto riguarda gli accordi commerciali, “il contratto firmato tra Edf ed Enel nel 2009 – spiega Maltini – prevede la costruzione in partnership di reattori nucleari in Italia per un totale di 6400 MWe. Ma il grande guadagno sarà tutto per l’industria francese. Il 70% del reattore sarà importato da Oltralpe. All’Italia resteranno le briciole. E penso che anche le turbine verranno dall’Alstom francese, perché la vostra Ansaldo non credo sia in grado di costruire una turbina da 1600 MWe. L’Enel avrà così soli i rischi di gestione. Va ricordato, infatti, che gli accordi internazionali per le assicurazioni sul rischio nucleare, rendono responsabile l’operatore e non il costruttore”.

Non è vero – prosegue Schneider – che in un paese nucleare come la Francia l’energia è più a buon mercato. Da noi ci sono dai 3 ai 4 milioni di famiglie che non riescono a pagare le loro bollette dell’elettricità e d’inverno soffrono il freddo. Il presidente Sarkozy, come molti capi di stato, non comprende bene il sistema energetico. L’obiettivo di una buona politica è di mettere a disposizione dei cittadini servizi energetici economici, durevoli ed ecologici. E non di ragionare in kWh, in barili di petrolio o metri cubi di gas. Anche per quanto riguarda l’emissione di CO2 la Francia non fa meglio di paesi ‘meno’ nucleari. Siamo appena al di sotto della Germania, che ha un’economia basata sul carbone. Insomma, cari italiani – conclude l’ingegner Schneider – restate lontani da questo ‘affare’”. “Mi auguro – gli fa eco Maltini – che l’opposizione nel mio paese resti compatta. Il nemico da abbattere è uno solo: la rinascita del nucleare”.

Riflettete adesso.
E’ responsabilità o interesse quello che guida le azioni del caro Silvio?

Clicca!

La marchetta di Popolino

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Quant’è figo sto Popolino!
‘Fa divertire tutti dal più grande al più piccino!’

La canzone di Caparezza descrive con pungente ironia la triste realtà in cui (purtroppo) viviamo.

Ora fa il superiore con licenza media,
fissato per la moneta com’é la strega Amelia,
è una pacchia vera, vuol tutti alla galera
ma nella vita cela più di una Macchia Nera.

Il popolino venera l’ignoranza e guarda alla cultura come qualcosa di facilmente sacrificabile. L’unico valore che guida la sua esistenza è il denaro, più ne hai più SEI. E non importa COME lo fai. Perchè è sempre convinto di essere nel giusto, sono sempre GLI ALTRI a stare nel torto e a dover essere puniti.

Non ha gamba di legno ma la faccia
quando vuole che ci si faccia giustizia con i caccia e i cruiser.

Beh, c’è bisogno di commentare? Tutti pacifisti in tempo di pace. Tutti interventisti in tempo di guerra. Perchè: “non c’è altra soluzione!”, “dobbiamo difendere la democrazia!” (DEGLI ALTRI, SEMPRE QUELLA DEGLI ALTRI. E LA NOSTRA?)

Detesta i benestanti specie se fanno i rocker
ma quando vota la sua croce va a Rockerduck.

Ce l'ho col "rosso" Paperone!!!!

Ma chi sarà mai ROCKERDUCK? Per chi non lo conoscesse ecco alcuni indizi: VECCHIO, MILIARDARIO, IMPRENDITORE, CRIMINALE SENZA SCRUPOLI, AFFETTO DA MANIA DI ONNIPOTENZA. mmm…. io un’idea ce l’avrei….

Sogna cavalli rampanti di Ferrari che vanno a razzo
ma guida ferraglie del cavallo Orazio.

Dal tanto desiderato denaro alle macchinone, status simbol immancabile per l’aspirante membro del Club del Popolino.
Anche qui come nel caso della “moneta” conta la legge del più ce n’hai…. ecc ecc…

Ha voglia della topa, le dà noia e la tedia,
odia i maschi con la gonna.. Odia Eta Beta,
la mano stretta dell’ispettore Manetta,
ma chiede aiuto alla feccia quando si trova in maretta.

Qui c’è tanta roba.
Allora, iniziamo.
Topa: …di sicuro non è la femmina del Topo. Rockerduck di sicuro ne sa qualcosa. Tanto gli piace che adesso è “un pochino” nei guai per causa sua.
Anzi sarebbe più corretto dire “loro”, dato che le “femmine di topo” sono parecchie… XD
Maschi con la gonna: Scozzesi??? mmm…. Sai che ti DICO, mi sa che è un altra cosa…
Manetta: nel mondo Disney è il secondo del commissario Basettoni. Il popolino si bea nel lodare tutto ciò che indossa una divisa, ma quando arriva il momento di chiedere giustizia, preferisce la “feccia”. Che contraddizione vero?

Amicizie ovunque anche nei tronchi di Cip e Ciop,
amicizie ovunque già ma le tronca per qui pro quo
perché lui s’attacca a tutto come fa un polpo vivo
e te lo mette dove sa un porno divo.

Il popolino è amico di tutti. Ma proprio tutti. Ma quando è in ballo il proprio tornaconto, non ci pensa un attimo e… agisce come Il Gorilla col giudice!
(oh! mica solo il Capa sa fare le citazioni colte eh! :D)

Quant’è figo sto Popolino!
‘Fa divertire tutti dal più grande al più piccino!’

Ps: Se non l’avete ancora capito, io ADORO Caparezza. E a chi ancora non sa chi sia (infedeli!!!!) S’INFORMI! 😀

Mi scuso per la evidente inutilità del post. Ma a me andava di dedicarne un’altro a questo artista geniale. E l’ho fatto. 😉

AH! DIMENTICAVO! Dato che il referendum è ancora latitante dall’informazione italiana, ve lo ricordo io , di nuovo, che si vota il 12 e 13 giugno.
Io non vedo l’ora di “crocifiggere” due SI, e voi?

Meno male che ci sono Will e Kate

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Qualche tempo fa Simone Cristicchi portò a Sanremo questa canzone

Ora, non so a voi, ma a me sembra che Carla Bruni sia stata sostituita dalla regale coppietta.

Ma come chi? Ma William e Kate no?

i piccioncini regali

Ormai sappiamo tutto il possibile sul matrimonio dell’anno (ma che dico, del millennio!): chi ci sarà, chi non ci sarà, cosa prevederà il menù, che percorso seguirà la carrozza reale, il colore del cappellino della Regina, se Carlo farà il riporto o meno, se il fratellino Harry sceglierà di vestirsi da nazista o da Pokemon per assistere alla cerimonia,ecc.. ecc…

Non è davvero meraviglioso tutto questo???

W l’informazione in Italia!

Ps: Ah, già! il 12 e 13 giugno si vota per il referendum (o almeno, per quel che ne rimane).

Sssshhhhhh non ditelo a nessuno però eh!

Ed evitate di informarvi soprattutto! Come ha ben fatto quel 93% di italiani che non sa nemmeno su cosa è chiamato a votare!

Mi raccomando!

Non sia mai che noi cittadini possessori della “sovranità” possiamo davvero esercitarla come recita la Costituzione!

Ma che scherziamo?

W l’informazione in Italia!