Citazione

Il vento sta cambiando e il sole splende c’è chi lotta e chi si arrende c’è chi dice cose nuove c’è chi è morto e non lo sa

Il paese soffre di amnesie
(Fuori controllo)
Il futuro è negato ormai
(Fuori controllo)
La bugia sdoganata, la gente impalata, un gregge che si disperde alla prima sassata
Ma i ragazzi hanno il kharma
(Fuori controllo)
Sono ordigni inesplosi
(Fuori controllo)
Le speranze di una generazione sui binari morti alla stazione
Notti di fuoco e di tempesta e cariche di polizia
Notti di fuoco e di tempesta ma

Il vento sta cambiando e il sole splende c’è chi lotta e chi si arrende c’è chi dice cose nuove c’è chi è morto e non lo sa

Fuori controllo – Negrita

Come un fiume in piena

Stato

Oggi, 23 novembre 2011 apprendo della notizia di 4 morti nel messinese a causa della tremenda alluvione di ieri. Il mio pensiero incazzato va a la gente della mia terra che da anni chiede, nel disinteresse più totale delle istituzioni, solo quello che le spetta: di non vivere nel terrore ogni qual volta una goccia di pioggia inizia a bagnare il loro viso. Il Neo ministro all’Ambiente Clini già parla di “avviare subito un piano nazionale integrato per la difesa del suolo”. Signor Ministro, sono parole che i siciliani e gli italiani tutti sentono da anni e anni, ma a queste parole poche vere “azioni” sono seguite. Spero che lei mi smentisca coi “fatti” stavolta. Ma le dico con sincerità che non ci credo affatto. Credo invece che, come tutti i ministri che l’hanno preceduta, si riempirà la bocca un giorno di belle parole e mille promesse ma poi tutto resterà come prima, come sempre.

Un abbraccio alle famiglie delle vittime.

L’amore fa paura

quando rompe gli argini

e insinuandosi veloce nelle fessure aperte del cuore

ti travolge e ti trascina,

ti prende alla sprovvista,

ti lascia senza scampo in balia della corrente.

Come fa un fiume in piena che straripa.

(il mio pensiero va alle persone che hanno perso la vita a causa della violenza delle alluvioni di questi giorni, e a tutti coloro sconvolti da questa tragedia in vario modo.)

Digressione

LUI

CI VEDE COSì:

NOI… SIAMO COSì:

Il tasso di disoccupazione a settembre si attesta all’8,3%, in aumento di 0,3 punti percentuali sia rispetto ad agosto che a settembre 2010: è il valore più alto da novembre 2010. Lo comunica l’Istat, aggiungendo che «il tasso di disoccupazione giovanile sale al 29,3%», record da gennaio 2004.

http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2011-10-31/disoccupazione-italia-sale-settembre-100257.shtml?uuid=AayUCTHE

Schiaffi e spintoni per un posto in prima fila. Anche questo è successo al megastore Trony. E a fare la fila fin dalle prime ore della mattina proprio giovani e anche molti extracomunitari. Per questioni di sicurezza nello store è stato vietato l’accesso a bimbi e disabili. Una scala mobile si è rotta e una vetrina è stata infranta per l’enorme ressa di clienti. A garantire l’ordine pubblico anche i carabinieri.

Oltre due milioni e mezzo gli euro spesi, per una media a cliente di circa 270 euro. La stima per oggi delle persone arrivate nel punto vendita è di 25mila clienti. I prodotti subito esauriti sono stati i cellulari iPhone, e particolari modelli di televisori da 32 pollici, lavatrici e computer notebook (questi ultimi tre venduti sotto i cento euro), tutti in offerta sulla prima pagine del volantino distribuito oggi e nei giorni scorsi. Alle 16, il contatore dello store ha registrato circa 15mila persone, ma le casse chiuderanno solo intorno alle 21 e all’esterno ci sono ancora lunghe file. Tra gli acquirenti molti giovani stranieri, in particolare cinesi e indiani, che escono con molte buste piene di telefonini e portatili.

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=167902&sez=HOME_ROMA

A settembre l’Indicatore dei consumi (Icc) evidenzia sul fronte cibo e bevande un calo in quantita’ del 2,2 per cento a livello tendenziale e dello 0,4 per cento rispetto ad agosto -osserva la Cia-. Vuol dire che gli italiani spendono sempre di meno per la tavola, modificando dieta e abitudini alimentari. […] il 34 per cento delle famiglie del Belpaese (7,4 milioni) ha dichiarato di optare per prodotti “low-cost” o di qualita’ inferiore, mentre il 30 per cento (6,6 milioni) ha ammesso di rivolgersi ormai quasi esclusivamente ai discount, ricercando tout-court sconti e promozioni commerciali.

http://www.conipiediperterra.com/la-crisi-investe-le-tavole-e-taglia-gli-acquisti-1104.html

Pollice verso, nello scorso mese di settembre del 2011, per i consumi in Italia. Questo stando all’indice ICC calcolato dalla Confcommercio che, pur essendo salito su base annua dell’1,1%, rispetto al mese precedente ha fatto registrare una contrazione dello 0,1%. In virtù di questi dati, secondo l’Ufficio Studi della Confcommercio in Italia la fase di ripresa dei consumi in Italia potrebbe essersi esaurita a fronte di buona parte dei capitoli di spesa che sono in calo, a partire dall’abbigliamento e calzature, e passando per quello dei servizi e beni ricreativi che a settembre del 2011 si è attestato in calo dopo ben sette mesi di crescita. A fare eccezione è il comparto dei prodotti di elettronica di consumo anche per effetto della dinamica discendente dei prezzi di vendita.

http://economia.bloglive.it/consumi-icc-confcommercio-in-calo-a-settembre-2011-9066.html

B. nel paese delle meraviglie

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In questo articolo è ben spiegato quello che si è rusciti ad ottenere con le fiamme i bastoni e gli estintori scagliati in aria.
C’è da esserne fieri?
Forse no.

Insorgenze

Libertà costituzionali sotto attacco: dopo i daspo politici, la creazione di un nuovo reato associativo, l’arresto in flagranza differita e la richiesta di garanzie patrimoniali per poter svolgere le manifestazioni, il ministro dell’Interno Maroni annuncia un decreto legge che garantisce l’impunità ai poliziotti che picchiano nei cortei

Una polizia al di sopra della legge. E’ quanto auspica il ministro dell’Interno Roberto Maroni che ha annunciato di voler presentare al consiglio dei ministri una norma che metta le forze di polizia, coinvolte in eventuali comportamenti illegali durante le attività di ordine pubblico, al riparo da inchieste della magistratura. «È protezione quella che voglio dare alle forze di polizia – ha detto il ministro in un intervento pronunciato venerdì scorso a Salerno – in modo che non ci sia un pm che le mandi in galera. Sono misure che porterò al consiglio dei ministri chiedendo un decreto legge perché quello che è…

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Un ragazzo di 24 anni

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Mi sono sempre chiesto come facesse a infilare quell’enorme cespuglione di capelli ricci dentro un casco così minuscolo.

Quello stesso casco che oggi l’ha tradito.

Non seguo le corse, ma questo ragazzo di 24 anni faceva subito simpatia, trasmetteva allegria, incoscienza e gioia di vivere.

Dicono che fosse una promessa, il nuovo Valentino Rossi.

Beh, non lo sapremo mai.

A chi tenterà il paragone tra la sua morte sul lavoro ed altre che “purtroppo” fanno meno clamore,

perchè chi muore non è una star,

consiglio di fare silenzio.

La morte non conosce differenze di classe.

In quel momento siamo tutti uguali.

L’amico di Silvio ci ha lasciati. Silvio ancora no.

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…è stata una morte gloriosa. Onore delle armi al templare di Allah. Anche se sono stato il primo e forse il solo a criticare il modo con cui è stato ossequiato in Italia recentemente – (eh?) – , devo dire che è stata certamente una morte gloriosa e con le armi in pugno in mezzo ai suoi pochi fedeli che gli erano rimasti.

(Mario Borghezio – padano*)

*stavolta è meglio distinguere, perchè di sicuro una stronzata del genere solo un padano l’avrebbe potuta dire.

This must be the place di Paolo Sorrentino.

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This Must Be The Place.

“Il problema è che passiamo troppo velocemente dall’età in cui diciamo “farò così” a quella in cui diremo “è andata così” ” (Cheyenne)

Ieri sono andato a vedere il nuovo film di Paolo Sorrentino che ha come protagonista principale (nascosto sotto un parruccone alla Robert Smith, uno strato spesso di cerone e del rossetto rosso sangue) Sean Penn.

Il film racconta la storia di Cheyenne, una rockstar ormai in pensione, che vive le sue giornate all’interno della sua enorme casa a giocare a pelota con la moglie dentro una piscina vuota (Ah! non vi azzardate a chiedergli perché non l’ha mai riempita d’acqua!). La sua vita scorre lenta e monotona. Sempre le stesse cose, sempre le stesse persone: la moglie pompiere, la sorella distrutta dalla scomparso del figlio e la nipote adolescente. A quest’ultima lo lega, oltre allo stesso look e gli stessi gusti musicali, un rapporto molto stretto, quasi filiale, tanto da spingerlo ad improvvisarsi Cupido e tentare, per buona parte del film, di farla fidanzare con un bravo ragazzo, troppo timido e impacciato per farsi avanti nel modo giusto.

La sua vita è segnata da un evento tragico:  due ragazzi, vent’anni prima, seguendo alla lettera i testi delle sue canzoni deprimenti, si tolsero la vita. Da allora decise di non cantare più. Quasi come una punizione auto-inflittasi, ad eternare quella colpa che si sentiva addosso sulla propria pelle, mantenne però negli anni a venire gli stessi vestiti e lo stesso trucco di allora. Quest’uomo depresso, annoiato da una vita che ha perso ogni senso e incapace ormai di sorridere (in tutto il film non fa che produrre dei “ridolini” isterici) trova il modo per dare una svolta alla sua esistenza grazie ad un altro triste evento. Il padre ebreo, con il quale non aveva più contatti da quando aveva iniziato la sua carriera musicale, muore. Scopre allora che suo padre, per tutta la vita, era stato alla ricerca di un vecchio criminale nazista, suo carceriere nel lager in cui era stato imprigionato da bambino. Cheyenne parte allora per un viaggio che lo porterà a girare l’America, a conoscere cose nuove (lui stesso dice: “in questo viaggio ho fatto tante cose per la prima volta”, che detto da una rockstar sembra una battuta, ma probabilmente è una verità) e persone nuove.

Il film di Sorrentino, regista de Il Divo, è una sorta di manuale che potrebbe avere questo titolo: come trovare un senso a una vita che non ce l’ha. Cheyenne la ritrova facendo del bene agli altri. Generando riconoscenza (che è “la cosa più bella del mondo”, secondo il biker tatuato che incontra in un bar). Dà agli altri e, senza chiedere, spontaneamente, ottiene dagli altri ciò che stava cercando: dal mezzo per viaggiare ai nomi e gli indirizzi che lo avvicinano sempre più al nazista novantenne. Durante il suo viaggio prende in prestito un auto per fare un favore a uno sconosciuto incontrato in autogrill; allontana, anche solo per poco, la solitudine di una donna anziana; ridona il sorriso a un bambino e la fiducia negli altri a sua madre; dà un passaggio nel deserto ad un enigmatico e silenzioso indiano; dà la possibilità ad un inventore geniale ma sconosciuto di essere “riconosciuto”. Infine “vendica” il padre, in una maniera abbastanza particolare e inaspettata. Ma soprattutto, ritrova se stesso. E, citando Kung Fu Panda, trova la sua “pace interiore”.

Alla fine del viaggio farà pace con se stesso e potrà finalmente abbandonare la maschera che portava addosso da anni per proteggersi da un passato doloroso con il quale aveva paura di confrontarsi. In un mondo sempre più solo e fatto di individui, il regista ci invita a non restare chiusi in noi stessi, a non lasciare che i dolori e le difficoltà ci isolino dal mondo ma al contrario a cercare negli altri ciò che sentiamo mancare in noi stessi. E riesce a farlo senza annoiare, né far piangere, ma con il sorriso, come nella migliore tradizione della commedia italiana (Monicelli docet).