Archivi categoria: Vignetta

Viagra ai soldati libici.

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La notizia (assolutamente, tragicamente vera) è qui.

Io ho cercato di addolcirla un pò…. forse, per alcuni, anche un pò troppo.

Come ho già scritto sopra capisco bene a quali atrocità condurrà una così vergognosa scelta.
Non è assolutamente mia intenzione ridicolizzare la notizia, semmai il personaggio ritratto che continua a “sfruttare” il vecchio amico Gheddafi (verso il quale finora non ha mai avuto parole di condanna, neanche adesso) e la guerra in corso per il suo personale vantaggio, senza rendersi conto delle reali conseguenze a cui le sue scelte porteranno, quasi si trattasse solo di gioco o dell’ennesima barzelletta.

Detto questo, a voi la vignetta.

Appena avuta la notizia è corso subito a verificare.

Siria – Massacro del Venerdì Santo

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Quello di ieri, ribattezzato dall’opposizione “il massacro del Venerdì Santo”, è stati il giorno più sanguinoso dall’inizio della rivoluzione,
con le forze della sicurezza che hanno sparato ad altezza uomo.

Tra le vittime anche un bambino di 11 anni di Daraa.
Qui la notizia

La polizia non rispetta neanche il dolore delle famiglie nel giorno dei funerali, e spara. Sono senza parole.

Massacro del Venerdì Santo in Siria

Tar del Lazio boccia la Gelmini

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Il Tar boccia la Gelmini: “Illegittimi i tagli agli organici”. Ora il governo deve rimediare

Nuova bocciatura per il ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini.
Il Tar del Lazio ha dichiarato illegittimi i tagli degli organici delle scuole attuati dal 2009 ad oggi.
Si calcola che siano almeno 67mila cattedre
.
La sentenza accoglie un ricorso presentato dalla Cgil scuola e una serie di gruppi di scuole e di genitori.

articolo del Fatto Quotidiano

articolo di Repubblica

Povera sbadatella di una MariaStella!!! Zac Zac Zac e poi…. ma soprattutto, come reagirà il Gran Capo???

Il Tar boccia i tagli della Gelmini

e ti pareva… come al solito!

18/4/2011 12.35 Aggiungo una seconda vignetta sempre su questa notizia…. giuro che è l’ultima… ahahah 😉
anche perchè non sono un granchè nessuna delle due… ma io non sono un professionista quindi mi si può perdonare.
No? 😀

Il Tar "boccia" la Gelmini

Nullafacenti strapagati

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Dopo le parole di Castelli e Bossi che incitavano a sparare sugli immigrati (“quelli violenti” si correggeranno poi) avevo pensato di disegnare una vignetta sulla lega che si sarebbe intitolata “Sempre pronti a sparare… cazzate!”, ma per alcuni impegni che avevo sono riuscito a realizzarla solo oggi (devo migliorare il tempismo maledizione! :)).
Poi visto che proprio ieri sera ho saputo della notizia della morte del corrispondente del Manifesto Vittorio Arrigoni e dopo aver letto come certi lettori de “Il Giornale” lo hanno definito (qui) ho deciso di cambiare il testo.
Sicuramente non sarà venuta fuori la vignetta dell’anno, ma è il mio piccolo contributo per ricordare un uomo che cercava la pace
raccontando la guerra, ma che non sembra dover ricevere nemmeno il rispetto dovuto alla sua morte.

La morte, credo, vada rispettata sempre, qualunque sia il colore politico cui si appartenga.

Forse quei lettori dovrebbero proprio seguire un pò di più quello che era il suo motto: “Restiamo Umani”.

lega dei cazzari

L’Italia che odio è l’Italia che odia (+ vignetta)

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“Sporchi N****…Via dai coglioni!”
(gli asterischi non li ho aggiunti io)

Questo è il commento scritto su facebook di un ragazzo alla notizia che centinaia di immigrati provenienti da Lampedusa stavano giungendo a Catania passando per la statale Catania-Gela.

Sono il primo ad ammettere che la situazione immigranti sta degenerando anche se, per adesso, a me Catanese non ha ancora toccato direttamente. Capisco la gente di Lampedusa che protesta per il sovraffollamento che sta causando non pochi e ovvi disagi ai Lampedusani come agli stessi migranti. Arrivo a condividere persino la rabbia di Lombardo (presidente della regione Sicilia) che lamenta l’oggettivo abbandono da parte del Governo di Roma, ormai palese anche a chi (inspiegabilmente, soprattutto qui) continua a sostenerlo.

Quello che non capisco e non condivido sono quegli asterischi.

Cosa pensava quel ragazzo mentre li sostituiva alle lettere mancanti all’insulto razzista?

Di ridurne il  vergognoso peso? o che noi non avremmo capito (poveri comunisti!) cosa si celava sotto quel finto pudore?

Più dell’insulto in se che suscita in me più pena che rabbia verso l’autore (è evidente che l’appartenenza politica, o presunta tale, come l’ignoranza del soggetto in questione hanno giocato qui il ruolo principale). Più dell’insulto dicevo, mi ha infastidito la codardia del gesto. Il voler nascondere la mano dopo aver lanciato quell’odioso sasso.

Più dell’odio immotivato, io odio l’ipocrisia.

N**** di merda

N**** di merda (mia vignetta)

Italia 150 (riveduto e corretto)

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“Non lacer[ate] la bandiera santificata dal sacrificio di tutti noi,
e dal sangue di tanti martiri…”
(Giuseppe Mazzini – 1861)

No.

Io non voglio smettere di essere fiero di essere tuo figlio. Non voglio provare vergogna nel sentir pronunciare il tuo nome. Non voglio che il disprezzo che adesso provo per chi in nome tuo compie atti vergognosi e indegni di te, ricada anche su di te. Tu, nata dal sangue di tanti giovani che in te vedevano il loro futuro. Non posso, non posso smettere di amarti. Sarebbe come insozzare quel sangue. Sarebbe come uccidere una seconda volta quegli uomini che credettero così tanto in te da offrirti la vita. E’ per loro, per le loro speranze, i loro sogni, che non posso odiarti, nè disprezzarti.

Ma offrirti tutto il mio rispetto.

Oh mia patria sì bella e perduta!
Oh membranza sì cara e fatal!

Arpa d’ôr dei fatidici vati perché muta dal salice pendi?

Le memorie nel petto raccendi,
ci favella del tempo che fu!

Noi siamo da secoli
Calpesti, derisi,
Perché non siam popolo,
Perché siam divisi.
Raccolgaci un’unica
Bandiera, una speme:
Di fonderci insieme
Già l’ora suonò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.

Uniamoci, amiamoci,
l’Unione, e l’amore
Rivelano ai Popoli
Le vie del Signore;
Giuriamo far libero
Il suolo natìo:
Uniti per Dio
Chi vincer ci può?
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.

(Anche se disegnata in uno di quei momenti in cui ho dubitato della tua forza, non mi va di eliminare questa vignetta. Il periodo che stai vivendo è oggettivamente duro, non puoi negarlo, ma credo che i tuoi figli non ti abbandoneranno mai. Non possono. Proprio come me. E tu guarirai e sarai forte. Voglio credere che sarà così. Almeno per oggi.)

Ferita, ma ancora viva. Nonostante tutto. Non abbandonatemi...

Sciolto per mafia comune del Nord

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Il comune di Bordighera è stato sciolto per infiltrazione mafiosa.

INTERVISTA ESCLUSIVA ALLA SIG.RA PIOVRA.

AI NOSTRI MICROFONI HA DICHIARATO:

 

"LA PIOVRA PADANA"

“In Lombardia l’infiltrazione delle cosche avanza, come ha recentemente avvertito la Direzione Nazionale Antimafia”. E’ l’allarme lanciato dal governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, nel corso di un convegno su mafie ed economia. “Le denunce per associazione a delinquere di stampo mafioso – ha proseguito il governatore – si sono concentrate fra il 2004 e il 2009 per quattro quinti nelle province di Milano, Bergamo e Brescia“.

Con la crisi economica, ha spiegato Draghi, “non poche imprese” italiane sono divenute “più facilmente aggredibili dalla criminalità. La crisi che abbiamo vissuto nei passati tre anni non ha certo migliorato le cose: non poche imprese, che hanno visto drammaticamente ridursi i flussi di cassa e il valore di mercato, sono divenute più facilmente aggredibili dalla criminalità”. 

In materia di riciclaggio, ha spiegato poi Draghi, “la distribuzione territoriale delle operazioni segnalate come sospette è correlata con i livelli di reddito: in Lombardia, da cui origina il 20% del pil italiano, si concentra un’analoga quota di segnalazioni”, mentre appare “sorprendentemente piccolo” il numero di segnalazioni da alcune aree di tradizionale insediamento mafioso: “è possibile che i soggetti potenzialmente segnalanti – sottolinea Draghi – subiscano in quelle aree una particolare pressione ambientale”.

“La criminalità organizzata – ha infine concluso Draghi – può sfibrare il tessuto della società, può mettere a repentaglio la democrazia, frenarla dove debba ancora consolidarsi”. (TGCOM)

La mafia ha colonizzato il Nord.

Tanto per spolverare un attimo la memoria ecco cosa scriveva “Il Giornale” a fine 2010:

ps: se utilizzate la mia vignetta, fatemelo sapere, mi può solo far piacere 🙂