Archivi categoria: Hobby

Creatività

Standard

Vi propongo questo video che tratta uno dei più grandi misteri che esistano…  no, non sto parlando del perchè in Italia siamo ancora governati da un essere immorale e illegale… ma di come l’uomo riesce a dare forma al proprio pensiero, cioè del processo creativo.

La parola creatività intende quella capacità dell’uomo di creare dal nulla, un potere che si può tranquillamente definire “divino”. Se ne fa riferimento soprattutto in campo artistico, ma la creatività trova applicazione praticamente ovunque. E’ , secondo me, quella capacità che più di altre in nostro possesso ci caratterizza come esseri umani. L’uomo infatti è riuscito ad “elevarsi” dal resto degli esseri viventi anche grazie al modo in cui ha saputo sfruttare la sua intelligenza, “superiore” (solo per certi aspetti mi sento di aggiungere) a quella degli altri animali, per garantirsi la sopravvivenza. Con l’avanzare dei secoli e della tecnologia anche la creatività si è raffinata sempre più e ci ha permesso di sperimentare e di creare cose sempre più originali e “geniali”, pensiamo per esempio a tutti gli utensili che l’uomo ha creato nel corso dei secoli e che gli hanno permesso di migliorarsi e facilitarsi la vita.

Ma ritornando al campo che più mi interessa adesso, cioè quello artistico, qui l’uomo è davvero riuscito a produrre delle cose sorprendenti, che meglio di altre, sempre secondo me, riescono a tradurne la sua essenza più vera, la sua stessa anima potremmo dire. Si, perchè io credo che uomini come Picasso, tanto per citare il protagonista del video in questione, siano davvero riusciti a trasferire nella materia ciò che è immateriale per definizione: la loro stessa anima. Tutto ciò cogliendo delle suggestioni o dei “suggerimenti” scaturiti dall’esperienza della vita stessa, e, una volta assimiliati, rielaborandoli attraverso l’intelletto fino a dargli forma. L’opera d’arte racchiude quindi in se  il razionale e l’irrazionale. Quando si osserva un quadro, o si ascolta della buona musica, oppure si legge una poesia o un bel libro, infatti, ogni volta si crea un vero e proprio legame, si entra in contatto con la parte più intima del suo creatore che è ormai tutt’uno con l’oggetto materiale. E attraverso l’esperienza dell’arte  si riesce in un certo senso anche a rivivere, fosse solo per un attimo, quel sentimento, quella suggestione, quel “qualcosa” che ha stimolato l’artista all’atto della creazione.

E tutto questo processo straordinario possiede, per me, qualcosa di veramente magico e inspiegabile che contribuisce a migliorarci. Sempre e sempre di più.

Questo post nato dalla visione del documentario non ha molte pretese, si tratta semplicemente, come tutti quelli inseriti fino ad oggi di alcune mie riflessioni personali, che chiunque si sentisse di migliorare e ampliare proponendomi un suo commento sarà senz’altro gradito.

Buona lettura e buona visione! 🙂

Annunci

Oroscopo Cinese

Standard
Oggi ero abbastanza scazzato e ho incontrato una pagina che diceva: "Calcola il tuo segno zodiacale cinese" …e così ho fatto.
Quello che segue è il risultato…sono un Cinghiale (non ridete…vi vedo!).
Devo ammettere però che sti cinesi c’hanno azzeccato, il profilo del segno mi assomiglia parecchio…
Ovviamente ciò che sta scritto negli oroscopi lascia il tempo che trova…ma non faccio male a nessuno se mi illudo almeno per un attimo ke la nostra vita possa essere prevista osservando le stelle o basandosi sui movimenti dei pianeti, no? Se mi illudo ke tutte le cose belle ke m dicono arriveranno nell’anno ke verrà, che sta arrivando, possano avverarsi davvero…cosa c’è di male?

Oroscopo Cinese
Segno zodiacale: CINGHIALE
Nome cinese:     ZHU

I nati del Cinghiale sono spesso un po’ bruschi con il prossimo, ma una volta conquistato il loro favore e la loro fiducia, sanno essere estremamente gentili e generosi. Il senso della famiglia e l’amicizia sono per loro valori estremamente importanti. La loro capacita’ di concentrazione favorisce lo studio di materie complesse, come la fisica. Grandi amanti del cibo, adorano le cene in compagnia degli amici del cuore. Il principale difetto e’ la mancanza di un facile approccio con il prossimo.

Esteriormente potrà apparire rozzo e gioviale, ma grattate la superficie e troverete l’oro puro. Il Cinghiale è uno degli individui più naturali che vi possa capitare di conoscere. E’ il tipo per bene per eccellenza, e non vi sferrerà mai un colpo basso. E’ benvoluto e apprezzato perché, come la Pecora e il Coniglio, cerca l’armonia universale. Senza dubbio avrà divergenze e litigi con gli altri, ma non serba rancore, a meno che non gli si lasci scelta. Non ama aggiungere olio sul fuoco in uno scontro, e di solito non rimugina sul passato.

Il Cinghiale non vi abbaglierà come il Drago e non vi stregherà come la Scimmia o la Tigre, non vi ipnotizzerà come il Serpente. Ma vi affezionerete a lui fino a non poterne più fare a meno. Il sollecito Cinghiale è sinonimo di diligenza e di fulgida cavalleria all’antica. E’ pronto ad addossarsi i fardelli altrui; non si ribellerà se dovrà restare sullo sfondo o reggere tutto il peso con la sua forza incredibile.

CINGHIALE DELL’ACQUA (questo come ho capito dovrebbe essere una sorta di "ascendente"…)
Perseverante e diplomatico con tutte le qualità di un eccezionale ambasciatore. Abile a negoziare con gli avversari. Tuttavia, l’Acqua lo spinge a cercare il meglio negli altri fino a rifiutare di credere che abbiano cattive intenzioni. Cordiale, pacifico e serio, ama le feste. Sempre fedele alla sua natura, ha passioni ardenti e grandi slanci d’amore.

URLo – Pippo DelBono

Standard
Urlo è il grido. Quello del neonato, ma anche lo strazio del torturato, la furia dell’arrabbiato che chiede la fine del tempo iniquo, proclama l’urgenza di un mondo più umano. Nella lingua dei poeti Urlo è anche l’ululato del vento, dei lupi e della schiera dei potenti, il ringhiare dei cani da guardia dell’ordine dominante, il clamore della moltitudine del popolo non sottomesso.”
Pippo Delbono
Il gruppo teatro colpisce ancora…
Mercoledì è andato alla scoperta di un autore che definire folle è riduttivo, ma la sua è follia che diventa pura poesia grazie alla sua mente geniale . Uno “Spettacolo” nel vero senso della parola surreale e angosciante a partire dall’urlo che apre e chiude la rappresentazione alle varie immagini di crocifissioni, di dark lady sanguinarie e dei vari “mostri” che abbiamo incontrato e incontreremo nella nostra vita (davvero spaventosa la maestra che gratta le unghie sul banco mostrando i denti aguzzi).
“Urlo” è un musical orchestrato dal talento blasfemo, irridente e feroce di Pippo Delbono, un grande affresco dalle tinte felliniane e bunuélliane in cui si confrontano la carismatica presenza di Umberto Orsini e una compagnia di autentici emarginati e senzatetto, gli attori ‘presi dalla strada’ tradizionalmente al fianco del visionario regista. Lo spettacolo è un grido di collera contro i potenti, ma anche un grido d’amore. Il tema è il potere che si insinua nei rapporti personali, distorcendoli, avvelenandoli; mentre gli altoparlanti rimandano parole amare sulla repressione – da La Ballata del carcere di Reading di Oscar Wilde a Urlo del poeta beatnik Allen Ginsberg – un’umanità brulicante ed estrema si materializza uscendo dalle case squinternate di un presepe apocalittico. Un evento da non mancare che al suo debutto al Festival di Avignone ha suscitato consensi a non finire.
Teatro sociale di notevole suggestione e intensità poetica, che rimanda ai personaggi surreali e circensi di Federico Fellini e alla gestualità di Chaplin.
La sua poetica si caratterizza come un viaggio verso un teatro sempre più essenziale, sempre più spoglio e vicino alla vita.
Se non siete deboli di cuore e siete abbastanza folli quanto me vi consiglio di andarlo a vedere, sicuramente è un tipo di teatro che ti lascia il segno.