L’Italia che odio è l’Italia che odia (+ vignetta)

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“Sporchi N****…Via dai coglioni!”
(gli asterischi non li ho aggiunti io)

Questo è il commento scritto su facebook di un ragazzo alla notizia che centinaia di immigrati provenienti da Lampedusa stavano giungendo a Catania passando per la statale Catania-Gela.

Sono il primo ad ammettere che la situazione immigranti sta degenerando anche se, per adesso, a me Catanese non ha ancora toccato direttamente. Capisco la gente di Lampedusa che protesta per il sovraffollamento che sta causando non pochi e ovvi disagi ai Lampedusani come agli stessi migranti. Arrivo a condividere persino la rabbia di Lombardo (presidente della regione Sicilia) che lamenta l’oggettivo abbandono da parte del Governo di Roma, ormai palese anche a chi (inspiegabilmente, soprattutto qui) continua a sostenerlo.

Quello che non capisco e non condivido sono quegli asterischi.

Cosa pensava quel ragazzo mentre li sostituiva alle lettere mancanti all’insulto razzista?

Di ridurne il  vergognoso peso? o che noi non avremmo capito (poveri comunisti!) cosa si celava sotto quel finto pudore?

Più dell’insulto in se che suscita in me più pena che rabbia verso l’autore (è evidente che l’appartenenza politica, o presunta tale, come l’ignoranza del soggetto in questione hanno giocato qui il ruolo principale). Più dell’insulto dicevo, mi ha infastidito la codardia del gesto. Il voler nascondere la mano dopo aver lanciato quell’odioso sasso.

Più dell’odio immotivato, io odio l’ipocrisia.

N**** di merda

N**** di merda (mia vignetta)

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  1. il Senatur ha detto anche di più… di tenerli quanto più a sud perchè più vicini a casa loro…
    in quanto al tizio degli asterischi: ipocrita e vile, sicuramente.

    la tua vignetta riassume al meglio il concetto-

  2. Un perfetto equilibrio di sensibilità e lucida intelligenza, nell’ottimo ritratto di una realtà presente. I miei complimenti!
    Naturalmente ho apprezzato la sottigliezza con cui sottolinei questa sorta di ‘discrasia’ ambigua tra razzismo, ipocrisia, codardia, e pudore.
    Personalmente, ho sempre considerato la parola “negro” come un termine neutro… E’ l’uso che si fa della parola a conferirne la valenza.
    In fin dei conti, il termine in oggetto è un derivato dal latino (niger, nigra, nigrum) e veniva usato dai negrieri iberici soprattutto in relazione al colore della loro ‘mercanzia’ (nigro). Tant’è vero che fino a metà degli anni ’80 (e prima di quell’altra abnorme ipocrisia del ‘politically correct’) la parola negro era di uso assolutamente corrente tanto nel linguaggio parlato tanto nei volumi specialistici, quanto nei testi scolastici.
    Infatti, la carica razziale che la parola racchiude presuppone un passaggio successivo e caratterizza le popolazioni di lingua anglosassone: “nigger” è la storpiatura del termine spagnolo (e italiano) ed ha un significato tutto dispregiativo.
    A me quello che colpisce nella fattispecie da te denunciata è l’esibizione del disprezzo nella censura del soggetto. Insomma, “la codardia del gesto”.
    Mala tempora currunt sed peiora parantur.

  3. Grande Fabio, sei GRANDE!!!!
    Una riflessione che condivido pienamente, l’ipocrisia, l’intolleranza, il rifiuto, il razzismo albergano in certe menti, povere menti ignoranti. Già, l’ignoranza gioca un ruolo determinante, è madre della presunzione, della stupidità, della meschinità, della codardia, dell’assenza della capacità critica.
    Era in fondo questo quello che temevo, l’avevo già evidenziato nel mio articolo Hurriya, l’inerzia voluta del governo, i messaggi che arrivavano alla base miravano a far si che si scatenassero i peggiori istinti in molti.
    Sai Fabio, tu forse non eri ancora nato, ma negli anni passati c’era un divario ben evidenziato, una linea di confine netta tra due correnti di pensiero, da un lato coloro che pensavano di sinistra e coloro che pensavano di destra. Se ne sono fatte di battaglie… e in molti, compresa me, con il passare degli anni..si era accesa la speranza che forse ci si poteva confrontare, ci si poteva avvicinare, colmare distanze…ma negli ultimi tempi devo ricredermi, stiamo ripiombando negli anni più bui. Con tipi come questo ragazzo non potrei confrontarmi… ma soprattutto non lo vorrei!

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