Riflessioni( vi avverto..sono noiose..)

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Ma che ne sarà di me?

“Il codardo prevede il futuro, il coraggioso non ha alcuna immaginazione.” Charles Bukowski (1920-1994), scrittore americano.
“Tutti dovremmo preoccuparci del futuro, perché là dobbiamo passare il resto della nostra vita.” Charles Franklin Kettering (1876-1958), inventore e uomo d’affari americano.

Questo susseguirsi di lauree (e relativi festeggiamenti) negli ultimi tempi mi ha inevitabilmente fare numerosi pensieri su quello che sarò nel mio imminente futuro.

Dico imminente , e mi riferisco ai prossimi 5 anni max, poichè di quello remoto non mi posso azzardare a fare ipotesi … e chi può mai sapere dove sarò-saremo tra 30 40 50 (ma si siamo ottimisti!) 60 anni?? BOH!!

Bene, mi rendo conto che nonostante il periodo considerato sia relativamente breve i dubbi non diminuiscono anzi…

Da bambino una vaga idea ce l’avevo…prima volevo essere un archeologo , passando per la rockstar (ambizione subito storncata dal mio evidente mancato talento che mi ha relegato a suonare da solo in camera mia le canzoni del Liga e del grande Lucio…o al massimo a sfruttare il mio repertorio [esiguo a dire la verità] tra ferregosti o scampagnate…). Piu avanti sono passato al più concreto lavoro del papà (postino)…ma il destino infame mi ha precluso anche questa “modesta” ambizione per motivi che non sto a spiegarvi (cara vecchia burocrazia….)

Negli anni ho sognato inoltre di poter sfruttare la mia passione verso il disegno e la pubblicità…ma la passione senza la tecnica forse non servono a molto…(con questo non voglio dire che non potrei comunque riuscire, ma…)

“Da giovani guardiamo al futuro, da vecchi guardiamo al passato e così non siamo mai voltati nelle direzione giusta e il presente, spesso, ci sfugge.” Michel De Montaigne (1533-1592), moralista francese.
“Futuro. Quel periodo di tempo nel quale i nostri affari prosperano, i nostri amici sono sinceri e la nostra felicità è assicurata.” Ambrose Gwinnett Bierce (1842-1914), scrittore americano.

In sintesi, vorrei fare tante cose, ma non mi sento adatto a niente…il mondo offre tante possibilità (ho detto il mondo, non la Sicilia…)…ma per uno come me, che spesse volte inizia una cosa senza finirla, insicuro come mai, che non fa altro che sottovalutarsi, disposto a rischiare solo nella misura in cui il rischio possa ancora essere debitamente controllato…credete ci sia un posto in questo mondo fatto di squali e sciacalli?

Ma forse le mie sono solo stupide preoccupazioni perchè in realtò questa “ansia da prestazioni” è solo un frutto della civiltà moderna che ti vuole per forza bello bravo e di successo…ma si…si..convinciamoci che sia così…

Vi ringrazio se siete riusciti a finire questa noiosissima lettura senza tentare il suicidio per un forte attacco di depressione.

Prometto che non accadrà più…o almeno farò passare un pò di tempo.

“Si volge ad attendere il futuro solo chi non sa vivere il presente.”

Lucio Anneo Seneca (5 a.C.-65 d.C.), scrittore e filosofo latino.

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