06/11/2007

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ARRIVEDERCI ENZO

Ci hai lasciati troppo presto…

 

Raccolta di alcuni dei suoi aforismi

– Era così ignorante che credeva che la cedrata fosse un’opera minore del Tassoni.

– Le verità che contano, i grandi principi, alla fine, restano sempre due o tre. Sono quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino.

– La democrazia è fragile, e a piantarci sopra troppe bandiere si sgretola.

– Difficile capire un Paese, scrisse un libellista, dove la stessa cosa è chiamata al Nord uccello e al Sud pesce.

– Il denaro arriva sempre quando non si ha più fame.

– E’ difficile non desiderare la donna d’altri, dato che quelle di nessuno, di solito sono poco attraenti.

– Dopo tre apparizioni in video, qualunque coglione viene intervistato, dice la sua e anche quella degli altri.

– Si può essere a sinistra di tutto, ma non del buon senso.

– Il bello della democrazia è proprio questo: tutti possono parlare, ma non occorre ascoltare.

– La vita è un rischio che non si può fare a meno di correre.

– A Milano gli affari si combinano con un colpo di telefono, a Palermo anche con un colpo di lupara.

– Quando sento dire che uno è considerato un innovatore perché decide di leggere il telegiornale in piedi, è come se ti chiedessero se scrivi con la biro o con la macchina, e quanto questo influisce.

– Ho sempre creduto che, se c’e’ un posto al mondo dove non esistono le razze questo è proprio l’Italia: infatti le nostre antenate ebbero troppe occasioni di intrattenimento.

– La società è permissiva nelle cose che non costano nulla.

– I giornali sarebbero ansiogeni? Ma la Bibbia non comincia forse con un delitto?

– La mia generazione trovava eccitante leggere un’edizione della Divina Commedia con le illustrazioni del Dorè. Adesso sui muri c’è scritto “Culo basso bye bye”. Capisce che è un po’ diverso?

– Nel cinturone dei soldati del huhrer c’era scritto “Gott mit uns”, Dio è con noi. Hitler lo aveva arruolato; per fortuna disertò.

– Siamo tutti fratelli, ma è difficile stabilire chi è Caino e chi Abele.

– Siamo diventati gente che alterna le vacanze con le ferie.

– Se Berlusconi avesse le tette farebbe anche l’annunciatrice!

– Il colera passa, i Gava restano. E’ dunque vero che se ne vanno sempre i migliori.

– Se il ridicolo uccidesse, avremmo uno sterminio.

– La “devolution”, una parola che sembra inventata da Celentano.

– Qualche volta è scomodo sentirsi fratelli, ma è grave considerarsi figli unici.

– L’uomo, qualche volta, è come le scimmie: ha il gusto dell’imitazione.

– Nella storia dell’umanità non cala mai il sipario. Se solo ci si potesse allontanare dal teatro prima della fine dello spettacolo.

 

 

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